Codice Arcobaleno – Diritti, accoglienza e privacy nel mondo sanitario delle persone LGBTQIA+

Codice Arcobaleno – Diritti, accoglienza e privacy nel mondo sanitario delle persone LGBTQIA+

in collaborazione con Fondazione Robert F. Kennedy Human Right Italia

22 maggio 2021 – ore 11:00
In diretta su www.crifirenze.it e sui canali social della Croce Rossa di Firenze

Il Comitato di Firenze della Croce Rossa Italiana propone un dibattito tra varie realtà fiorentine sulla necessità di sviluppo di un Codice Arcobaleno per modificare i disagi dovuti al mancato riconoscimento di alcuni diritti fondamentali, che troppo spesso si traduce in omofobia, imbarazzo, incomprensioni o in un’assistenza incompleta, causa di diagnosi errate, mala gestione della malattia o una diminuita compliance terapeutica.

Modera Andrea Francioni, Consigliere rappresentante dei Giovani CRI del Comitato Croce Rossa di Firenze.

Danilo Mariniello, Infermiere Coordinatore CRI per le Attività di Prevenzione e Promozione della Salute e Stili di Vita Sani, Croce Rossa Italiana – Comitato di Firenze, La necessità di un «Codice Arcobaleno» nel mondo sanitario delle persone LGBTQIA+: verso nuove relazioni di diagnosi e cura;

Laura Sparavigna, Consigliera comunale del Comune di Firenze, Come le città possono sostenere le battaglie per i diritti civili e lo sviluppo di un welfare equo e accessibile;

Fiammetta Chiarini, Avvocata specializzata in diritti umani di Robert F Kennedy Human Rights Italia, Il lavoro di RFK Italia in favore della promozione di pari diritti per tutte e tutti;

Davide Galioto, Psicologo del Servizio Psicosociale, Croce Rossa Italiana – Comitato di Firenze, Conseguenze psicologiche della discriminazione;

Mauro Scopelliti, Presidente Arcigay Firenze Altre Sponde e Eva Croce, Attivist* transfemminista della Rete Trans* Nazionale di Arcigay, Identità di genere dal punto di vista delle soggettività trans e non-binarie e il rapporto con la sanità pubblica.

L’appuntamento si inserisce all’interno del cartellone di eventi “Diritti di essere” contro le discriminazioni da orientamento sessuale e identità di genere promosso in occasione della Giornata internazionale del 17 Maggio – IDAHOBIT 2021 (International Day against Homophobia, Biphobia, Intersex and Transphobia) da Arcigay Firenze Altre Sponde, con il patrocinio del Comune di Firenze.

Il diritto alla salute è un diritto fondamentale della persona e deve essere garantito sempre e comunque. Questo significa avere una sanità gratuita che possa essere accessibile a tutte e tutti, che sia in grado di fornire cure mediche e assistenza sanitaria, con un’attenzione specifica per le situazioni e le condizioni dei soggetti più fragili, che oltre al trattamento sanitario, richiedono un ambiente accogliente e inclusivo e personale medico sensibile a determinate specificità.

Per questi motivi, la battaglia del mondo LGBTQIA+ deve spingersi anche verso una rivendicazione in campo sanitario, legata tanto all’accesso alle cure, quanto alla formazione e alla disponibilità del personale medico presente negli ambienti sanitari.

Purtroppo ancora oggi, il personale medico non è formato nei confronti delle differenze di genere e sessualità e ha difficoltà ad interfacciarsi con pazienti che, senza alcuna pretesa di trattamenti preferenziali, necessitano di un supporto adeguato e consono. Ogni singolo ha bisogni diversi e questo comporta un diverso approccio nelle cure mediche per le quali è indispensabile sia un rapporto di fiducia, che un ambiente sicuro e non giudicante o colpevolizzante.

È necessario dare piena applicazione – per tutti e in tutte le sedi – alla Carta di Ottawa (1986)  che pone la necessità di “ri-orientare” i servizi sanitari e territoriali che devono operare e realizzare il loro mandato non solo in prevenzione, diagnosi e cura delle malattie e nella riabilitazione, ma anche nella promozione della salute, per garantire servizi assistenziali efficaci, accoglienti ed appropriati, attraverso un processo che mette ogni individuo in condizione di avere un maggiore controllo sulla propria salute (empowerment for health) e di migliorarla.

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