22 maggio 2008
Stamattina un gommone con trentotto immigrati, tra cui una donna con una neonata, è stato soccorso da una motovedetta della guardia costiera a 13 miglia a sud di Lampedusa.
La donna, di origine somala, e il neonato hanno ricevuto i primi soccorsi direttamente sulla motovedetta della guardia costiera, mentre in banchina è giunto il supporto sanitario del team della Croce Rossa Italiana impiegato nel progetto Presidium. «Gli immigrati riconoscono il nostro emblema, si sentono subito al sicuro, protetti»¦ed anche oggi la donna somala ha ricevuto l’abbraccio professionale ed umanitario dell’operatrice della Croce Rossa»¦grande le emozioni, infinito il riconoscimento e la solidarietà : oggi questo bimbo per qualche ora ha anche portato un nome italiano: LAURA, come l’operatrice della CRI presente in Lampedusa.
Era stata la madre a volerlo chiamare così, dopo aver trovato conforto nel sorriso rassicurante dell’operatrice al suo arrivo. Il nome è stato poi cambiato perchè, come le è stato consigliato, era poco indicato per un bimbo.
Ma questo è solo uno dei tanti casi umani che regalano forti emozioni; è nostro dovere ricordare che, dietro i tanti numeri di immigrati che sbarcano, ci sono singole storie, singole speranze, singoli sogni di un futuro migliore» – questa la dichiarazione della responsabile per la Croce Rossa-Comitato Regionale della Sicilia del progetto Praesidium, Fabiola Brignone.
La donna e il neonato sono in buone condizioni di salute.