Cari volontari, cari utenti del nostro sito,
vi sarete sicuramente accorti che da qualche giorno la home page è stata oscurata. Ebbene, questa decisione è stata presa congiuntamente con il Comitato Centrale e con i miei collaboratori, per dedicare un momento di riflessione – e dare la dovuta visibilità – a ciಠche sta accadendo in queste ore ai delegati della Croce Rossa nelle Filippine.
Eugenio Vagni, di 62 anni, originario di Montevarchi, è stato rapito il 15 gennaio scorso, insieme allo svizzero Andreas Notter, 39 anni, e alla filippina Jean Lacaba, 37 anni, al termine di una visita di routine alla prigione di Jolo. Oggi, a un giorno dallo scadere dell’ultimatum con la minaccia di decapitazione di uno degli operatori sequestrati, stiamo vivendo ancora ore di attesa e di preoccupazione. Non credo che la nostra iniziativa possa trovare una risposta o una soluzione a questa vicenda, ma sono convinto che tutto questo non possa e non debba in alcun modo passare sotto silenzio e che anche il nostro sostegno sia fondamentale.
Noi tutti come parte della Croce Rossa ci sentiamo vicini ai familiari e soprattutto ai rapiti, la cui unica colpa è stata quella di prodigarsi per aiutare il prossimo, fedeli a quel principio che da sempre muove la nostra Associazione.
Duole ancora pensare che questo triste evento avviene proprio mentre ci apprestiamo a ricordare i 150 anni dalla battaglia di Solferino: è lì che il nostro percorso ha avuto inizio e grazie all’impegno di tutti noi non potrà più essere interrotto.
Possiamo fare qualche cosa? Noi siamo qui.
Alle famiglie, un caloroso abbraccio
Il Commissario
Federico Rosati



