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Lezione di Primo Soccorso all’IPM

Ecco un altro racconto del turno di servizio all’Istituto Penale Minorile, svolto domenica 22 gennaio, durante il quale Elisa ha illustrato ai ragazzi le prime nozioni di primo soccorso.
“Oggi siamo tornati all’IPM dopo varie settimane e dopo le feste di Natale: eravamo cinque di noi (Elisa, Federica, Anna, Consiglia, Gandolfa) ed avevamo preparato un’attività di educazione sanitaria e primo soccorso per i ragazzi: la C.R.I a queste cose ci tiene!
Non sapevamo quanti e quali ragazzi avremmo trovato: si sa, dopo varie settimane di assenza possono sempre esserci stati dei cambiamenti. Arrivate alle 15, troviamo molti ragazzi in cortile, anche se soltanto tre di loro vengono con noi nella stanza dove facciamo attività (certo il bel tempo non li concilia a stare al chiuso..come biasimarli!). Coi tre ragazzi che ci sono facciamo l’attività che avevamo preparato: Elisa (istruttrice di primo soccorso) aveva preparato una sorta di piccola “dispensa” con un cruciverba sul primo soccorso e delle piccole definizioni correlate di fugure esplicative. Ci siamo messi tutti insieme a fare il cruciverba e poi Elisa ha spiegato i concetti di primo soccorso previsti: come soccorrere una persona incosciente, come fermare un’emorragia, cosa fare in caso di epistassi (sangue dal naso) etc. I ragazzi sembravano interessati ed hanno fatto delle domande e degli interventi..pochi ma buoni! L’attività è stata un po’ più corta del previsto ma, dopo, ci siamo messe a parlare con loro di film ed altro ed il tempo rimanente è scivolato via.”

Nave Concordia, ad Orbetello la CRI assiste gli ultimi passeggeri e i familiari dei dispersi. Partiti gli ospiti dei centri di Grosseto. Console cinese ringrazia la Croce Rossa

Hanno lasciato ieri le strutture di accoglienza di Grosseto e Marina di Grosseto i passeggeri della nave Concordia affondata all’isola del Giglio. Presso la “Fattoria La Principina” di Grosseto e all’ “Hotel Villa Gaia” di Marina di Grosseto si sono stati impiegati complessivamente 80 volontari CRI. Il Console cinese ha ringraziato personalmente il Commissario della CRI Provinciale di Grosseto, Hubert Corsi, esprimendo vivo apprezzamento per l’opera della Croce Rossa Italiana in favore degli ospiti delle strutture grossetane. Nella zona di Orbetello la Croce Rossa Italiana prosegue nelle attività socio-assistenziali in favore di alcuni nuclei di naufraghi di nazionalità spagnola ancora alloggiati presso strutture alberghiere della cittadina lagunare. La Croce Rossa inoltre sta fornendo supporto psicologico e assistenza ai familiari di alcune persone ad oggi disperse e a quelli di un passeggero deceduto. In attesa che gli altri naufraghi siano rimpatriati, gli operatori e i Giovani della CRI continuano nell’assistenza e nel supporto. Per una persona anziana il cui marito è ancora ricoverato in ospedale sono stati garantiti i necessari trasporti per le visite in ospedale. In molti casi l’aiuto è stato risolutivo trattandosi di persone o sole, o anziane o rimaste senza nulla in tasca. “I ragazzi dell’organizzazione – ha spiegato Alessio Sabatini, il coordinatore del gruppo – sono stati veramente bravi e per ore ed ore sono rimasti vicini a queste famiglie”. Gli interventi sono stati effettuati insieme alla CRI provinciale di Grosseto e all’ufficio protezione civile del Comune di Orbetello.
L’intervento della Croce Rossa Italiana nelle operazioni di soccorso e assistenza dei passeggeri
Sono circa 250 gli operatori e i volontari della Croce Rossa Italiana intervenuti assieme alle altre istituzioni nelle operazioni di soccorso e assistenza ai passeggeri della nave Concordia affondata all’isola del Giglio. Sono state impiegate 30 ambulanze e circa 20 automezzi CRI per il trasporto di persone e materiali.
Sotto il coordinamento dell’ufficio di protezione civile della CRI di Grosseto, per la gestione delle varie fasi dell’emergenza sono stati mobilitati a Porto Santo Stefano, a Porto Ercole, a Orbetello uomini e mezzi della Croce Rossa in aiuto dei naufraghi. Croce Rossa Italiana, coordinata dal delegato CRI di Grosseto Emilio Gualtieri, è intervenuta nelle operazioni di assistenza dei passeggeri all’arrivo a Porto Santo Stefano e al centro di accoglienza allestito presso il Palazzetto dello Sport a Orbetello, portando soccorso e assistenza alle centinaia di persone scampate al disastro, tra cui numerosi nuclei familiari con bambini, anziani, disabili di diverse nazionalità. I volontari CRI hanno fornito a circa 800 persone indumenti, scarpe, kit per l’igiene personale, farmaci  e altri materiali reperiti presso i Comitati della Toscana e il Magazzino regionale CRI. La Croce Rossa ha garantito servizi di trasporto verso gli ospedali per circa 100 persone e altri servizi di trasporto normali.
La CRI ha effettuato anche interventi sanitari, soprattutto presso la postazione di pronto soccorso dell’ospedale di Orbetello, dove sono giunti circa 40 feriti, di nazionalità italiana, tedesca e spagnola. “La maggior parte di essi, di età compresa tra i 30 e i 70 anni – ha spiegato Mauro Pasquarelli, volontario della Croce Rossa di Orbetello – presentavano traumi da caduta agli arti, con fratture dei polsi, delle dita, di una spalla, causati dal tentativo di reggersi durante l’urto e poi nello sbilanciamento della nave. Numerose altre persone erano in stato schock e di ipotermia per il freddo”.
“Da rilevare inoltre – ha sottolineato il responsabile della Croce Rossa di Orbetello, Michele Casalini – che siamo intervenuti anche in soccorso di persone con malattie patologiche che a seguito dell’evento traumatico si sono manifestate, come nel caso di alcuni pazienti con crisi epilettiche”. La Croce Rossa inoltre è stata presente nella provincia di Grosseto in due centri di accoglienza: a Grosseto e a Marina di Grosseto. Gli operatori CRI hanno svolto attività di assistenza e supporto sanitario, visite mediche in collaborazione con il 118, distribuzione generi di conforto, assistenza psico-sociale, gestione delle aree di accoglienza. Presso la “Fattoria La Principina” di Grosseto sono stati assistiti 585 naufraghi, 203 quelli all’ “Hotel Villa Gaia” di Marina di Grosseto.
Anche a Savona la Croce Rossa è stata mobiliata nelle attività di assistenza in favore di 750 persone provenienti da Porto Santo Stefano. Oltre 70 volontari della Croce Rossa di Savona con 9 ambulanze e 4 mezzi, su richiesta della Prefettura e dell’assessore regionale alla P.C. hanno assistito i passeggeri della nave Costa Concordia giunti a Savona. I superstiti sono stati trasportati dalla Toscana su 20 pullman e accompagnati presso il Palacrociere di Savona dove era stato allestito un centro di accoglienza. La Croce Rossa ha prestato assistenza sanitaria a oltre un centinaio di persone di cui una ventina, su richiesta del 118,  sono state trasportate, agli Ospedali San Paolo di Savona e Santa Corona di Pietra Ligure. Oltre all’assistenza sanitaria i volontari CRI hanno provveduto con gli altri volontari, circa 200 (tra Protezione Civile e Forze dell’Ordine), alla distribuzione di  pasti caldi e generi di conforto.

[da www.cri.it]

Nuova tappa del Progetto Firenze sta a Cuore

Il Progetto “Firenze ci sta a Cuore” è rivolto ai giovani e promosso dallo stesso Comune di Firenze per il secondo anno consecutivo ed ha come obiettivo primario quello di coinvolgere gli Istituti scolastici per addestrare alle manovre salvavita più di 400 ragazzi. Le attività vengono portate avanti in modo congiunto grazie alla partnership di IRC Comunità ed all’Associazione Nicco Testini, con la collaborazione di Croce Rossa Italiana, ANPAS e Compagnia delle Misericordie.

Sabato 14 gennaio presso la sede della Confraternita della Misericordia di Rifredi, a Firenze, si è tenuto un Corso per Istruttori BLSD, per diffondere quelle manovre salvavita che  potrebbero aiutare a ridurre significativamente le oltre 60.000 vittime all’anno (solo in Italia) per Morte Cardiaca Improvvisa. Molte di queste vite infatti, con semplici ma efficaci manovre immediate effettuate da chiunque presente all’evento, potrebbero essere salvate.
Suddivisi in piccoli gruppi, i candidati hanno seguito le lezioni del personale IRC Comunità, alternandosi poi nelle varie sessioni teorico-pratiche previste e, dopo aver superato le varie valutazioni, hanno conseguito il titolo di Istruttori BLSD. Un impegno portato avanti da tutti con grande passione per l’intera giornata e terminato con una dimostrazione BLSD riepilogativa prima della consegna dei diplomi di riconoscimento.
Il bilancio è sicuramente molto positivo, sono stati infatti nominati altri 47 istruttori BLSD che a loro volta diffonderanno le proprie conoscenze. Questo appuntamento, in sinergia tra le varie associazioni di volontariato sul territorio, è preludio di ciò che avverrà a breve, con l’avvio del Progetto fiorentino e l’introduzione dell’Educazione al Soccorso e della Cultura dell’Emergenza.

Estratto  da http://www.irc-com.org

Nave Concordia, la CRI e’ attualmente impegnata nei centri di accoglienza di Grosseto e Marina di Grosseto. 250 operatori intervenuti nelle operazioni di soccorso e assistenza dei passeggeri

Numerosi i traumi da caduta agli arti, stati di shock e di ipotermia. Fra gli interventi anche alcune casi di malattie patologiche che si sono manifestate, come crisi epilettiche.
Sono circa 250 gli operatori e i volontari della Croce Rossa Italiana intervenuti fino ad oggi assieme alle altre istituzioni nelle operazioni di soccorso e assistenza ai passeggeri della nave Concordia affondata all’isola del Giglio. Sono state impiegate 30 ambulanze e circa 20 automezzi CRI per il trasporto di persone e materiali.
Sotto il coordinamento dell’ufficio di protezione civile della CRI di Grosseto, per la gestione delle varie fasi dell’emergenza sono stati mobilitati a Porto Santo Stefano, a Porto Ercole, a Orbetello uomini e mezzi della Croce Rossa in aiuto dei naufraghi. Croce Rossa Italiana, coordinata dal delegato CRI di Grosseto Emilio Gualtieri, è intervenuta nelle operazioni di assistenza dei passeggeri all’arrivo a Porto Santo Stefano e al centro di accoglienza allestito presso il Palazzetto dello Sport a Orbetello, portando soccorso e assistenza alle centinaia di persone scampate al disastro, tra cui numerosi nuclei familiari con bambini, anziani, disabili di diverse nazionalità. I volontari CRI hanno fornito a circa 800 persone indumenti, scarpe, kit per l’igiene personale, farmaci e altri materiali reperiti presso i Comitati della Toscana e il Magazzino regionale CRI. La Croce Rossa ha effettuato servizi di trasporto verso gli ospedali per circa 100 persone e altri servizi di trasporto normali.

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IPM – Riflessioni di volontarie al primo servizio

Pubblichiamo le impressioni del primo servizio all’Istituto Penale Minorile delle nostre volontarie Sara Chiostri e Gandolfa Maria Gennaro:

Come prima esperienza la definirei senza dubbio positiva, mi sono trovata davvero a mio agio sia con gli altri volontari sia, e soprattutto, con i ragazzi. A nessuno di loro ho rivolto domande dirette o personali sul motivo della loro reclusione e argomenti connessi, ma ho reputato più giusto lasciare che fossero loro ad avvicinarsi e a decidere quello di cui volevano parlare. Sono dell’ avviso che questi servizi di tipo “sociale” arricchiscano molto noi volontari che li svolgiamo perchè ci danno la possibilità di confrontarci con altre “fette” di realtà che sono nascoste e non conoscibili da tutti ma sono vere ed esistenti tanto quanto la nostra quotidianità. Da questa osservazione ravvicinata abbiamo modo di capire e conoscere tanti aspetti e problematiche della realtà che altrimenti non conosceremmo mai. Sarei contenta di iniziare un percorso insieme a voi, nella speranza che anche solo una persona tra tutte quelle che incontriamo possa conservare dentro di sè nel futuro qualcosa di buono di quello che possiamo fare e condividere con loro. Io non ho grandi talenti nè capacità speciali… ma sono a disposizione per il poco che posso, sarò felice di rendermi utile. Grazie per l’opportunità.
Sara

Una lunga passeggiata tra le vetrine natalizie ed i consumatori
il cielo grigio del primo pomeriggio aspettando gli altri volontari
strade e piazze intorno alla stazione principale sempre più degradati

girare senza meta, entrare in qualche negozio, confrontare i prezzi rialzati
pensieri affollano la mente mentre arriva la macchina con gli altri volontari
il portone d’ingresso si apre, altri saluti ed una breve sosta per scaricare il materiale

cominciano le rigide procedure: i documenti, i permessi, le chiavi per lasciare le borse
un comunicare che sa di fiducia controllata, un gentile chiedere alternato al pretendere
contano le bottiglie, ribadiscono il non uso di internet, tagliamo il panettone ed il pandoro

le altre guardie cominciano ad aprire le porte, si mostrano sicuri, salutano sorridendo
si ripete il meccanismo rigidamente previsto: porta da chiudere prima di aprire la successiva
un grande cortile interno, quasi occupato totalmente dal campo di calcio con l’erba artificiale

contengono libri quasi nuovi le poche librerie della biblioteca dove in genere ci si incontra
obsoleto e malinconico il materiale informatico ci osserva come in un vecchio film moderno
colpisce su uno scaffale quella scritta bianca e tremolante: ‘piuttosto che tradire, meglio morire’

patti di sangue, giuramenti e condivisione senza ragioni, altri valori occupano i loro pensieri
li vediamo arrivare lentamente dall’esterno, si fermano, temono, aspettano, ci osservano
qualcuno di noi, su suggerimento della responsabile, esce a salutarli, li invitiamo ad entrare

ci studiano un po’ diffidenti, si avvicinano e si presentano pronunciando parole da grandi
tatuaggi vistosi, piccole e grandi cicatrici si confondono con le loro espressioni innocenti
sorridono incerti, assomigliano ad adulti che da tempo si sono dimenticati della loro infanzia

parlano di macchine lussuose, di soldi da spendere, evocano divertimenti e bevande alcoliche
iniziano a leggere, a cantare, si stancano subito, alle vecchie canzone preferiscono la loro musica
cadono le ultime resistenze intorno al tavolo mangiando e bevendo, non provocano ma raccontano

gli arresti famigliari, i tanti trasferimenti in vari istituti, i troppi anni ancora da scontare
è davvero giovane l’ultimo arrivato dalla vicina Africa, spera in un’assoluzione da film
qualcuno si apparta, gli sorrido, con un gesto propongo un bicchiere di succo, lui accetta

i gesti comunicano più delle parole, il prendersi cura aiuta a instaurare fiducia e rispetto
consapevoli che l’incontro sta per finire ci descrivono i loro prossimi impegni: messa e pranzi
chiedono di poter tenere i cappellini da babbo natale, le guardie accettano, loro approvano felici

con gli auguri e la promessa di ritrovarci nel 2012, in maniera sparpagliata si allontanano da noi
torniamo indietro verso quella porta a loro proibita, ci ridanno i documenti, salutiamo il personale
ripenso alla mia tesi di laurea, ai tanti anni d’ insegnamento, a questo nuovo volontariato alla CRI
la solidarietà verso gli emarginati non è solo ascolto, non è solo aiuto ma impegno ed attenzione.
Gandolfa