Category Archives: Notizie dal Comitato Locale

I numeri del Meyer 2011 – Bilancio GASPI

All’ultima assemblea del GASPI è stato presentato il consuntivo delle attività al Meyer nel 2011, con le varie statistiche rispetto al 2010 e 2009. Di seguito tutti i numeri dettagliati, che si riassumono con una crescita del nostro impegno del 10% rispetto al 2010, frutto di una presenza costante e di qualità dei nostri volontari.
Nell’occasione si ringrazia chi direttamente e indirettamente ha contribuito a portare avanti questa splendida attività con ottimi risultati, dimostrati dai continui “grazie” del personale Meyer, dell’Assessore Regionale alla Sanità e di tutte le autorità. Ma soprattutto dalla riconoscenza dei genitori e dai sorrisi delle bambine e dei bambini del Meyer.

Ore fatte in totale: 6247
Volontari movimentati: 165
Volontari attivi al 31/12: 112
Volontari presenti al Meyer mediamente mensilmente: 72

Ore fatte al DEA: 4260
Volontari movimentati: 132
Volontari presenti al Meyer mediamente mensilmente 47

Ore fatte nei Reparti degenza: 911
Volontari movimentati: 46
Volontari presenti al Meyer mediamente mensilmente: 9

Ore fatte in Subintensiva: 913
Volontari movimentati: 39
Volontari presenti al Meyer mediamente mensilmente: 14

Ore fatte in TIN: 163
Volontari movimentati: 30
Volontari presenti al Meyer mediamente mensilmente: 10

Report Emergenza Neve 2012

Foto di L. Della Tommasina

L’emergenza neve su Firenze città è iniziata il 31 gennaio alle 14:00 e si è conclusa il 5 febbraio alle 24:00, ma le nostre squadre sono rimaste operative – mobilitate dal coordinamento Provinciale e Regionale – fino a martedì 14 febbraio. Le prime 48 ore sono state coperte grazie alla disponibilità di oltre 40 volontari di cui circa 30 attivati sul campo dalla Sala Operativa Locale, rimasta aperta h24. Tra il 31 gennaio e il 1° febbraio, sono state mantenute attive dalle 5 alle 12 persone per ciascuna fascia oraria (ad eccezione della notte), tenute a disposizione del Centro Operativo Comunale insieme ai 3 mezzi impiegati durante l’emergenza (Land Rover Discovery, Fiat Ducato e Grande Punto), per svolgere servizi di spargimento sale e di ripristino condizioni di sicurezza e viabilità stradale. Per i restanti 3 giorni, nonostante la disponibilità di quasi 20 persone, non c’è stato bisogno di convocare ulteriori volontari che tuttavia sono stati mantenuti in reperibilità effettiva, pronti ad attivarsi alla prima chiamata. Sebbene l’emergenza su Firenze sia stata dichiarata conclusa il 5 febbraio, numerosi volontari del Comitato Locale di Firenze hanno continuato a dare la loro disponibilità per l’emergenza neve e ghiaccio che ha a coinvolto il resto della provincia ed altri capoluoghi toscani per tutta la prima metà del mese, come nel caso dell’intervento a Sarteano dello scorso week end dove i volontari si sono attivati per liberare il centro storico e i marciapiedi del paese per consentire l’accesso alle abitazioni.

Festa di inaugurazione dei nuovi mezzi

Lunedì 20 febbraio alle 21.00, il Comitato Locale di Firenze festeggerà in occasione dell’inaugurazione della nuova ambulanza e del nuovo Doblò attrezzato per il trasporto disabili. Il Commissario Rosati sarà felice di brindare insieme a tutti i volontari con un piccolo rinfresco in sala Verri. Non mancate!

Aggiornamento emergenza freddo

In previsione dell’aggravarsi delle condizioni meteo e del violento abbassamento delle temperature, sono state confermate le uscite straordinarie dell’Unità di Strada da oggi fino a domenica sera per la distribuzione di coperte, bevande calde e generi di conforto ai senza fissa dimora.
In risposta all’ondata di freddo eccezionale che che sta colpendo tutta la città, i volontari del Comitato Locale di Firenze stanno intensificando le attività sia per l’assistenza ai senza tetto che per la Protezione Civile. Il servizio sanitario in emergenza per il 118 continua come sempre, senza interruzione.

IPM – Riflessioni di volontarie al primo servizio

Pubblichiamo le impressioni del primo servizio all’Istituto Penale Minorile delle nostre volontarie Sara Chiostri e Gandolfa Maria Gennaro:

Come prima esperienza la definirei senza dubbio positiva, mi sono trovata davvero a mio agio sia con gli altri volontari sia, e soprattutto, con i ragazzi. A nessuno di loro ho rivolto domande dirette o personali sul motivo della loro reclusione e argomenti connessi, ma ho reputato più giusto lasciare che fossero loro ad avvicinarsi e a decidere quello di cui volevano parlare. Sono dell’ avviso che questi servizi di tipo “sociale” arricchiscano molto noi volontari che li svolgiamo perchè ci danno la possibilità di confrontarci con altre “fette” di realtà che sono nascoste e non conoscibili da tutti ma sono vere ed esistenti tanto quanto la nostra quotidianità. Da questa osservazione ravvicinata abbiamo modo di capire e conoscere tanti aspetti e problematiche della realtà che altrimenti non conosceremmo mai. Sarei contenta di iniziare un percorso insieme a voi, nella speranza che anche solo una persona tra tutte quelle che incontriamo possa conservare dentro di sè nel futuro qualcosa di buono di quello che possiamo fare e condividere con loro. Io non ho grandi talenti nè capacità speciali… ma sono a disposizione per il poco che posso, sarò felice di rendermi utile. Grazie per l’opportunità.
Sara

Una lunga passeggiata tra le vetrine natalizie ed i consumatori
il cielo grigio del primo pomeriggio aspettando gli altri volontari
strade e piazze intorno alla stazione principale sempre più degradati

girare senza meta, entrare in qualche negozio, confrontare i prezzi rialzati
pensieri affollano la mente mentre arriva la macchina con gli altri volontari
il portone d’ingresso si apre, altri saluti ed una breve sosta per scaricare il materiale

cominciano le rigide procedure: i documenti, i permessi, le chiavi per lasciare le borse
un comunicare che sa di fiducia controllata, un gentile chiedere alternato al pretendere
contano le bottiglie, ribadiscono il non uso di internet, tagliamo il panettone ed il pandoro

le altre guardie cominciano ad aprire le porte, si mostrano sicuri, salutano sorridendo
si ripete il meccanismo rigidamente previsto: porta da chiudere prima di aprire la successiva
un grande cortile interno, quasi occupato totalmente dal campo di calcio con l’erba artificiale

contengono libri quasi nuovi le poche librerie della biblioteca dove in genere ci si incontra
obsoleto e malinconico il materiale informatico ci osserva come in un vecchio film moderno
colpisce su uno scaffale quella scritta bianca e tremolante: ‘piuttosto che tradire, meglio morire’

patti di sangue, giuramenti e condivisione senza ragioni, altri valori occupano i loro pensieri
li vediamo arrivare lentamente dall’esterno, si fermano, temono, aspettano, ci osservano
qualcuno di noi, su suggerimento della responsabile, esce a salutarli, li invitiamo ad entrare

ci studiano un po’ diffidenti, si avvicinano e si presentano pronunciando parole da grandi
tatuaggi vistosi, piccole e grandi cicatrici si confondono con le loro espressioni innocenti
sorridono incerti, assomigliano ad adulti che da tempo si sono dimenticati della loro infanzia

parlano di macchine lussuose, di soldi da spendere, evocano divertimenti e bevande alcoliche
iniziano a leggere, a cantare, si stancano subito, alle vecchie canzone preferiscono la loro musica
cadono le ultime resistenze intorno al tavolo mangiando e bevendo, non provocano ma raccontano

gli arresti famigliari, i tanti trasferimenti in vari istituti, i troppi anni ancora da scontare
è davvero giovane l’ultimo arrivato dalla vicina Africa, spera in un’assoluzione da film
qualcuno si apparta, gli sorrido, con un gesto propongo un bicchiere di succo, lui accetta

i gesti comunicano più delle parole, il prendersi cura aiuta a instaurare fiducia e rispetto
consapevoli che l’incontro sta per finire ci descrivono i loro prossimi impegni: messa e pranzi
chiedono di poter tenere i cappellini da babbo natale, le guardie accettano, loro approvano felici

con gli auguri e la promessa di ritrovarci nel 2012, in maniera sparpagliata si allontanano da noi
torniamo indietro verso quella porta a loro proibita, ci ridanno i documenti, salutiamo il personale
ripenso alla mia tesi di laurea, ai tanti anni d’ insegnamento, a questo nuovo volontariato alla CRI
la solidarietà verso gli emarginati non è solo ascolto, non è solo aiuto ma impegno ed attenzione.
Gandolfa