Area 3 . Emergenze

La risposta ai disastri rappresenta una delle attività principali del Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. La Croce Rossa Italiana, in linea con le strategia della Federazione Internazionale, si è sempre adoperata per garantire un’efficace e tempestiva risposta alle emergenze nazionali ed internazionali.

L’aggravarsi della frequenza e dell’intensità degli eventi meteorologici, anche causati dal riscaldamento globale, una gestione poco attenta del territorio e dell’ambiente e il crescente numero di persone che vivono in condizioni precarie richiede un impegno sempre maggiore delle Organizzazioni nel soccorso alle popolazioni colpite.

 

La Croce Rossa Italiana si adopera per garantire un’efficace e tempestiva risposta alle emergenze nazionali ed internazionali, attraverso la formazione delle comunità e lo sviluppo di un meccanismo di risposta ai disastri altrettanto efficace e tempestivo.

La gestione sistematica delle emergenze e dei disastri inizia con la preparazione ad un’azione condotta da volontari e staff organizzati ed addestrati, nonché con la pianificazione ed implementazione di attività volte a ridurre il rischio di disastri ed emergenze, anche incoraggiando l’adozione di misure comportamentali ed ambientali, ed a prevenire e ridurre la vulnerabilità delle comunità.

Gli effetti di un disastro possono essere ridotti se la situazione viene stabilizzata il prima possibile, consentendo quindi alle persone di iniziare a ricostruire le proprie vite e la propria comunità. L’intervento a seguito di un disastro mira a facilitare il ristabilimento dei meccanismi interni della comunità colpita, promuovendo la ricostruzione di una società più inclusiva e riducendo il rischio di vulnerabilità in caso di disastri futuri.

 

Gli obiettivi specifici della Croce Rossa Italiana nell’ambito delle Attività in Emergenza sono:

 

  • Salvare vite e fornire assistenza immediata alle comunità colpite dal disastro
  • Ridurre il livello di vulnerabilità delle comunità di fronte ai disastri
  • Assicurare una risposta efficace e tempestiva ai disastri ed alle emergenze nazionali ed internazionali
  • Ristabilire e migliorare il funzionamento delle comunità a seguito di disastri

 

e costituiscono attività quadro:

 

  • le attività di prevenzione e preparazione delle comunità ai disastri
  • le attività di risposta alle emergenze nazionali
  • la risposta ai disastri internazionali
  • le attività psico-sociali in emergenza
  • il recupero e il ripristino a seguito di disastri e crisi
  • l’assistenza sanitaria in occasione di grandi eventi
  • i soccorsi speciali (soccorsi con mezzi e tecniche speciali, operatori polivalenti di salvataggio in acqua, unità cinofile, soccorsi su piste da sci e il settore NBRC – nucleare, bilogico, chimico, radiologico);
  • le attività di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici

 

Da sempre il Comitato di Firenze si è adoperato nei vari disastri, mobilitando il proprio personale volontario con mezzi e attrezzature.

Grazie alla formazione e all’esperienza dei Volontari, abbiamo partecipato alle piccole a grandi emergenze degli ultimi 30 anni dal livello locale a quello internazionale.

Sia nell’ordinario che in emergenza, collaboriamo a livello locale con i Comuni di Firenze, Fiesole e la Città Metropolitana di Firenze, a livello regionale siamo inquadrati all’interno della Colonna Mobile Regionale Toscana e a livello nazionale e internazionale siamo a disposizione della Croce Rossa Italiana per far fronte alle grandi emergenze.

Non meno importante è l’opera frequente e silenziosa che, con cadenza mensile e annuale, i Volontari del Comitato di Firenze svolgono durante tutte le manifestazioni programmate con grande afflusso di persone, quali: manifestazioni, concerti e visite di autorità.

 

Tutto il personale della Croce Rossa Italiana per operare nell’ambito delle Attività in Emergenza deve frequentare un corso teorico-pratico base e – successivamente – è possibile frequentare corsi superiori o di specializzazione.

L’organizzazione interna dell’Area 3 è articolata in modo tale da avere personale reperibile h24 365 giorni l’anno, ma il punto di riferimento è il Delegato Tecnico Area 3, al quale aspetta il coordinamento generale insieme al Delegato Vicario e allo staff d’Area.

 

Per ulteriori informazioni: segreteria.emergenze@crifirenze.it

L’Unità Cinofila è costituita dall’inscindibile binomio uomo-cane. Soccorritori preparati dal punto di vista sanitario ed in grado di muoversi agevolmente sul terreno di loro competenza (neve, acqua, superficie, ecc) e cani addestrati per la ricerca di persone scomparse. La presenza di entrambe le figure è la condizione necessaria perché l’Unità Cinofila sia considerata tale. Senza il cane siamo in presenza di un semplice soccorritore, senz’altro in grado di intervenire per risolvere i problemi sanitari più comuni ma impossibilitato a seguire le tracce degli individui dispersi. Senza il conduttore il cane seguendo il proprio istinto può ottenere qualche risultato, ma del tutto casualmente. Solo la presenza del conduttore può guidarlo verso un’alta percentuale di successo. Cane e conduttore, insomma, sono un’entità inscindibile, sono un’Unità Cinofila.

Il nostro gruppo è giovane ed è nato nel dicembre del 2007 ma alle spalle abbiamo già 2 anni di addestramento, svolto con 2 allenamenti settimanali e varie manifestazioni e simulazioni.

Foto Gruppo Cinofil

Il Gruppo Cinofili del Comitato Locale di Firenze

Per diventare Unità Cinofila da Soccorso (UC) della Croce Rossa Italiana è necessario:

  • far parte della CRI
  • avere la qualifica di OPEM (Operatore attività in Emergenza)
  • possedere un cane, di media grandezza come minimo

Al conduttore verrà insegnato a:

  • educare il cane
  • addestrare il cane all’attività di ricerca
  • l’attività fisica per il cane
  • la psicologia del cane
  • primo soccorso al cane
  • altre nozioni sanitarie per il cane (vaccinazioni, alimentazione)
  • tattiche di ricerca
  • cartografia ed orientamento
  • auto protezione (nodistica)
  • uso degli apparati radio e informatici
  • altre nozioni che si differenziano a seconda della specialità scelta (superficie, macerie, acqua)

Presso il Comitato Locale di Firenze, opera da anni, il Gruppo O.P.S.A. (Operatore Polivalente Soccorso in Acqua) composto da un nucleo formazione, che conta di Istruttori,  Aiuto-Istruttori ed un nucleo operativo.
La particolare posizione geografica della città  di Firenze (vicina alla costa Toscana, ma comunque priva di impianti di balneazione marina), nonchà© la mancanza di spazi di balneazione pubblici dove esercitare il servizio di soccorso (il fiume Arno non è più sede di balneazione, da anni a causa dell’inquinamento che contraddistingue il tratto fiorentino), hanno, di fatto, vincolato nel tempo l’attività  degli O.P.S.A. fiorentini, alle trasferte presso altre unità  locali CRI dove fossero in atto convenzioni per il soccorso a mare, o in luoghi dove la presenza degli OPSA fosse stata richiesta per compiti di Protezione Civile. In questi contesti, infatti, il Gruppo ha avuto, negli anni, occasione di dimostrare le proprie capacità  operative: basti ricordare l’opera prestata nell’Isola di Pianosa, nell’Isola di Malta nel Settembre »˜99 in virtù della Convenzione stipulata dal Comitato Centrale CRI con il locale Governo, e l’intervento, nell’ambito della Missione Arcobaleno, in Albania, di due OPSA Elisoccorritori fiorentini, svoltosi nello stesso anno. Oltre a cià², il Gruppo svolge assistenza saltuaria per le gare di voga e per altre manifestazioni sportive che si tengono in città .
L’attività  addestrativa viene svolta in piscina con cadenza almeno bisettimanale. Non mancano occasioni per l’addestramento «a secco» di cui si dirà  meglio in seguito. Il personale già  brevettato O.P.S.A. è invitato a mantenere gli standard di operatività , allenandosi e dimostrando, almeno una volta ogni quattro mesi, di possedere le abilità  minime nel nuoto di salvamento e nelle altre procedure di soccorso. Chi non effettua la prova, non puಠessere impiegato in situazioni operative finchà© non supera la stessa: ciಠconsente di poter contare sempre su operatori in forma fisica ottimale, oltre a contribuire all’affiatamento tra i vari membri del Gruppo. Tra gli Operatori si contano, poi, specifiche professionalità  che li contraddistinguono, tra cui ricordiamo brevetti subacquei professionali (sia ARA che ARO), licenze di paracadutismo, esperienze di volo e di trasporto sanitario su elicotteri, preparazioni mediche e paramediche tra qui abilitazioni ACLS e PBLS, AED, patenti nautiche e conoscenze linguistiche varie.
E’ utile segnalare che tutti gli operatori sono addestrati all’esecuzione del BLS (Rianimazione Cardiopolmonare di Base), nonchà© al PHTLS (Soccorso Basico a Vittime di Trauma) e al BLSD (Defibrillazione con apparecchi Semi Automatici), procedura ampiamente rodata sul mezzo in convenzione con la ASL10 di Firenze.
Il risultato di tutto ciಠè una solida preparazione sanitaria del Gruppo O.P.S.A., secondo Linee Guida Internazionali, corroborata, tra l’altro, dall’intenso servizio sulle ambulanze di soccorso che gli OPSA svolgono abitualmente, ricavandone notevole confidenza con le procedure suddette nonchà© con l’ausilio al medico per le manovre di ACLS.

 

Sono già  in programma di realizzazione per quest’anno ed il prossimo:

  • XI Corso OPSA
  • Corso per l’ottenimento di nuovi conduttori OPSA
  • Corso per 6 nuovi operatori con specializzazione per soccorso in acque vive
  • Progetto Piccoli Delfini 2007/2008
  • Acquisizione di alcuni mezzi nautici di soccorso

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Nell’anno 2007 in particolare si sono sviluppate con ottimo profitto una serie di attività  operative che hanno impegnato gli operatori OPSA in molteplici settori:

Concluso il X corso OPSA

  • Come di consueto anche quest’anno si è svolto il Corso per l’ingresso di nuovi operatori OPSA; con tale corso sono stati brevettati alcuni Volontari del Soccorso.
  • 2 nuovi operatori hanno frequentato con profitto e relativa abilitazione specifica al soccorso in acque vive

Progetto Piccoli Delfini 2006/2007

  • Durante il 2007 è stato intrapreso questo percorso che ha portato alla collaborazione con il Reparto di Neuropsichiatria Infantile del C.T.O. di Firenze; lo scopo di tale attività  è far conoscere a dei bambini che non possono usufruire dei corsi di nuoto senza accompagnatore a causa della loro disabilità  motoria, cognitiva e/o relazionale. Entrare nel mondo acquatico per molti di loro significa la possibilità  di sperimentare movimenti e sensazioni che normalmente non sarebbero possibili, rilassarsi e comunque approcciarsi all’elemento acquatico in libertà  e sicurezza. Ovviamente si tratta di un’attività  prevalentemente ludica che per la possibile ricaduta sul versante cognitivo e relazionale è da considerarsi parte integrante del progetto terapeutico-riabilitativo di ogni bambino. La ricaduta positiva di tutto questo poi  non è solo sul bambino, ma anceh sulla famiglia che puಠsperimentare un’attenzione gratuita al suo problema e puಠusufruire anche di una ulteriore possibilità  per uscire dall’isolamento in cui spesso è confinata.
    Tale attività  è risultata molto importante anche per l’accrescimento delle conoscenze e preparazioni assistenziali di tutti i singoli operatori che hanno preso parte al progetto.

Missione «Giardini sull’Arno»

  • Anche quest’anno il gruppo OPSA di Firenze si è reso importante nella collaborazione con il Comune di Firenze per la realizzazione di questo nuovo «Progetto Acquatico» della nostra realtà  geografica.
    Nello specifico il gruppo ha assicurato per tutta l’estate il servizio giornaliero di assistenza ai bagnanti. Durante una conferenza stampa a Palazzo Vecchio alla quale ha partecipato il Presidente del Comitato Locale, Federico Rosati, è stato evidenziato il successo e il consenso unanime ricevuto dall’iniziativa tra i cittadini e gli stranieri tanto che è già  stata assicurata anche per l’anno prossimo la sua ripetizione con l’impiego di maggiori risorse e attrezzature e con l’apertura anticipata al mese di giugno. Il bilancio di quest’anno è più che positivo con la presenza di circa 5000 persone in 60 giorni,il 60% dei quali residenti nel Comune e nelle zone limitrofe. Il Comune di Firenze e il Comitato Locale C.R.I. di Firenze hanno manifestato durante la stessa conferenza piena soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa. “Avvicinarsi all’Arno su una spiaggia attrezzata – è stato sottolineato – significa riappropriarsi del fiume cosa che davvero i cittadini desiderano. Non solo: Aver attrezzato uno spazio, averlo illuminato bene fino a sera ha significato riqualificare l’intera area. L’entusiasmo della gente che ha frequentato la spiaggia nei due mesi di apertura è riportato soprattutto dai rappresentanti della Società  di Salvataggio e della Croce Rossa che hanno svolto assistenza con doppio turno giornaliero dalle 10 alle 16 e dalle 16 alle 22, salvando un turista
    l’8 agosto ed effettuando medicazioni varie”.

 

 

Sono già  in programma di realizzazione per quest’anno ed il prossimo:

  • XI Corso OPSA
  • Corso per l’ottenimento di nuovi conduttori OPSA
  • Corso per 6 nuovi operatori con specializzazione per soccorso in acque vive
  • Progetto Piccoli Delfini 2007/2008
  • Acquisizione di alcuni mezzi nautici di soccorso

Le squadre SMTS sono composte da soccorritori altamente formati per il soccorso in ambienti impervi e difficilmente accessibili.

Sono squadre che vengono normalmente impiegate in tutte quelle occasioni in cui il raggiungimento della vittima non è possibile con i normali mezzi e le normali tecniche.

Operano quindi interventi di ricerca e soccorso di persone disperse e/o scomparse in superficie o sotto frane e smottamenti, di vittime di eventi atmosferici e altre cause accidentali, per evacuazione persone da edifici civili, impianti industriali, infrastrutture e sistemi di trasporto, in occasione di situazioni emergenziali.

Vengono inoltre impiegate nell’assistenza durante grandi eventi quando si presentino situazioni di particolare attenzione.