Processo Magherini: Assolte anche in appello le volontarie della Croce Rossa

Processo Magherini: Assolte anche in appello le volontarie della Croce Rossa

La Croce Rossa Italiana ha sempre avuto fiducia nella giustizia ed anche oggi è stata confermata l’assenza di responsabilità delle volontarie nella morte di Riccardo Magherini.

“La giustizia ha confermato la nostra estraneità ai fatti. Sono stati anni molto duri, durante i quali abbiamo anche perso un amico nel bel mezzo della bufera processuale e questa sentenza la dedichiamo a lui. Speriamo che finalmente sia finita, almeno per noi, ma non è un momento di gioia: perché non sarà mai finita per la Famiglia Magherini, alla quale ci sentiamo molto vicini. Nessuna giustizia potrà rendere loro Riccardo e il loro dolore non sarà dimenticato. Vogliamo ringraziare quanti ci sono stati vicini in questi lunghi anni e in particolare l’avvocato Massimiliano Manzo che con fiducia e tenacia ci ha assistiti senza risparmiarsi mai e Federico Rosati che prima come Presidente e poi come amico non ci ha lasciate mai sole andando ben oltre il senso del dovere con una vicinanza estrema ad entrambe.”

Sono queste le parole all’uscita del Tribunale di una delle due volontarie, Claudia Matta e Janeta Mitrea, ancora protagoniste dell’udienza di appello del processo per la morte di Riccardo Magherini. Il terzo volontario, Maurizio Perini, è invece tristemente venuto a mancare durante lo svolgimento del processo di primo grado per un grave incidente.

Lorenzo Andreoni, Presidente del Comitato di Firenze della Croce Rossa: “Questa sentenza mette un punto alla dolorosa vicenda che ci ha visti coinvolti nostro malgrado per più di 3 anni. Ancora una volta mi sento di ringraziare tutto il mondo del volontariato, Croce Rossa, Anpas, e Misericordie che senza distinzione di divisa ci ha sempre dimostrato il proprio appoggio. Questo esito rende giustizia non solo ai nostri volontari, ma anche a chi tutti i giorni come noi dedica tempo ad aiutare gli altri, con la conferma che il proprio ruolo è tutelato dal rispetto delle regole. Il nostro pensiero va come sempre al nostro volontario e amico Maurizio e alla Famiglia Magherini, che ha sempre lottato per la verità e la giustizia. Ringrazio l’avvocato Manzo e i suoi collaboratori, per la passione e il lavoro svolto e i volontari del nostro Comitato che hanno dimostrato una grande coesione durante questa triste e controversa situazione”.

Questa ulteriore conferma di assoluzione dà al volontariato il coraggio per continuare a svolgere il proprio compito così come è stato fatto fino ad oggi, senza paura. Il ricorso in appello infatti aveva minato nuovamente la sicurezza degli operatori poiché non sono mai state chiare le motivazioni di tanto accanimento su volontari che offrono il proprio tempo agli altri e che – seppur rispettando tutte le norme e i protocolli che sono stati insegnati loro – si sono ritrovati sul banco degli imputati per molti anni.

Dunque, ancora una volta: siamo orgogliosi della divisa che portiamo, oggi come ieri e sempre e il nostro lavoro andrà avanti con l’entusiasmo e la professionalità di sempre.